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Benvenuti nel mio (ma vostro!) diario segreto...

La libertà non esiste. La libertà 6 tu. Ora o mai.

Gabriele Presta

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Una volta qui dicevo...

"Salentino puro, fisicamente mi aggiro da anni orsono in quel di Roma.
"Laureando" (non so che tempo è'sto verbo ma di certo - come quello che manca x cambiarlo - non è poco) in Sociologia a La Sapienza.
Naturalmente solo x copertura. Di cosa non ve lo posso dire. Poi quando lo scopro magari ve lo svelo pure.
Spirito errante, anche nel senso che come la faccio la sbaglio. Serio quanto basta x essere preso x il culo anche da me stesso.
Amo la vita e tutti i suoi precisissimi incastri casuali.
Per tutto il resto rivolgersi alla mia segretaria."

A dicembre 2006 aggiorno e aggiungo solo...

"FINALMENTE LAUREATO!!!"

Ps: e da ora si va con la versione 2 di G@briele!
Free download into your life!
May 28

Ho visto cose che noi umani dovremmo almeno immaginare

 
Come al solito è notte fonda. Molto fonda.
Oramai sono 24 ore che su Roma non smette + di piovere. Anzi, di diluviare proprio. Doveva aver cominciato suppergiù così ai tempi di Noè, credo.
Ho pensato, xciò, che magari poteva essere il momento giusto x venire di nuovo a rifugiarmi in questo mio angolino di piccole memorie. Aspettavo da tempo la giusta ispirazione x lasciare una traccia scritta della mia ultima minuscola quanto fondamentale esperienza di vita. E sento che qst notte, con la sua pioggia infinita, è quella buona x farlo.
 
Un altro viaggio. Si. Dopo quasi 2 anni. Uno di quelli veri, come piacciono a me. I weekend fuoriporta sono meravigliosi, ma sono un'altra cosa.
Non ho ancora visto tutto il mondo. Ma da un buon pezzo ci sono cmq passato. Lungi da me il volermene vantare naturalmente. Chiunque dubiti di qst può già smettere di leggere.
Semmai, se riuscissi a spronare qlcn a fargli staccare quel grosso culo sempre + pesante dalla sedia a cui è appiccicato da tempo x via di mille scuse, magari anche solo con la fantasia, sarebbe probabilmente il + grande risultato di qst mie parole.
 
Il viaggio.
Anche stavolta nessun merito mio. Stavolta Dio, o chi ne fa le veci, è passato attraverso 2 persone che mai come ora non aveva assolutamente scelto a caso.
Mio fratello. Ed un suo amico. Entrambi + grandi di me. Ed entrambi diversissimi da me x miriadi di aspetti pratico-morali.
Stavolta + che un'avventura mi era caduta dal cielo una vera e propria scommessa. Di quelle grosse e rischiose.
Ma ho dovuto accettare, non sarebbe ripassata. Proprio come la maggiorparte delle occasioni della vita.
Anche stavolta una piccola auto, una decina di giorni liberi, qualche intenzione, pochissimi soldi, ed il mio inseparabile bat-telefonino con navigatore, poi via. Partiti.
 
Come base Roma. Da lì ore ed ore alla guida, consecutive, anche 7-8. Una goduria x me, ma ci si alternava x sicurezza. Infatti.. minkia qnt ho dormito...
Le tappe, spontanee e pensate comunemente di volta in volta: Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria e Grecia. Poi ritorno da lì in Puglia con il traghetto. Insomma, alla fine i km son stati + di 5000. Esattamente cm la mia ultima volta all'estero, ma proprio dalla parte opposta.
Molte le città in cui ci siamo trovati, la maggiorparte di cui non ricordo nemmeno + i nomi, anche xchè talvolta incomprensibili a noi occidentali, o cmq del tutto sconosciuti. Le + grandi o famose di sicuro sono state, nell'ordine, Vienna, Budapest, Bucarest, Sofia, Thessaloniki, e x finire Corfù.
Niente turismo xò, niente musei, niente palazzi... solo qualche posto dove cibarsi, rarissime foto, parecchia strada, ma tante, tantissime SENSAZIONI.
Respirare quell'aria, girare ogni angolo senza sapere cosa ci fosse dietro, quello sembrava essere l'unico vero obiettivo del nostro essere così lontani da casa.
Non era stato deciso, ma così era, e ci bastava.
 
Altro che Europa dell'Est, altro che Unione Europea. Quelle sono cose buone x i libri di storia delle medie. La realtà è che noi non sappiamo un cazzo. E ci fa anche un bel po' comodo.
Levate + o meno le grandi città che vi ho nominato + su. In quelle bisogna cmq arrivarci. Fanculo l'aereo, è come prendere il teletrasporto, vedete solo quello che vogliono far vedere ai turisti. Ogni nazione è composta da migliaia di paesini, così come in Italia, e soprattutto da migliaia di strade che li attraversano. E poi, da milioni di persone che magari in quelle gigantesche città non ci sono mai nemmeno state.
Ho visto tanto. In certi momenti pensavo di aver anche visto abbastanza.
Poi xò c'ho fatto l'abitudine.
Non saprei dire in un ordine razionale e logicamente corretto, ma di cose sotto gli occhi ne ho avute tante che avrei dovuto appuntarmele da qlc parte x poterle anche soltanto vagamente raccontare adesso. Dico anche solo tecnicamente, non l'intera sensazione, d'altronde impossibile.
Tento cmq.
 
Le strade. In cemento. Buche, buche, buche. Giuro che non mi lamenterò mai + delle nostre strade asfaltate di merda. Se invece di sistemare la Salerno-Reggio Calabria la portassimo pari pari da quelle parti faremmo un piacere + a loro che a noi. Incredibile.
Quasi nessuna autostrada. Grandi cittadine collegate fra loro da percorsi sui quali si incrociavano senza sosta bambini, vacche, galline, cavalli, carretti, e ogni tanto qualche altra auto. Il tutto mischiato assieme come fossero insalatone estive. Tantissime le persone che andavano a piedi, anche sotto la pioggia e quasi sempre senza nemmeno un banalissimo (x noi) ombrello, da un villaggio all'altro. Solo che qui stiamo parlando tranquillamente anche di 30-40 km continui di tragitto.
Non dimenticherò mai d'aver visto fare qst ad una nonnina anzianissima. Sembrava che il tempo le facesse un baffo, tanto lento era il suo incedere. Vincere la battaglia d'arrivare alla sua destinazione pareva come fosse x lei cosa quotidiana. Altrochè noi che corriamo ogni secondo come tanti stronzi impazziti. Perdippiù in macchina. E cmq mai senza almeno un ombrello che ci ripari qnd piove. Assurdo.
 
Il comunismo + estremo ha fatto sì che, alla sua scomparsa, d'un tratto la civiltà occidentale incombesse tutta insieme con i suoi pregi e difetti in paesi che ora sembrano cercare di fare a meno del loro recentissimo passato senza riuscire a sapere xò minimamente come.
Inquinamento e industrializzazione selvaggia si sono abbattuti mlt + di come un banale documentario ci possa mostrare. In confronto il traffico e tutto lo schifo che si può trovare nei meandri urbani di Napoli e Roma è un tranquillo parchetto x anziani.
Mi sa che dire che posti cm Romania e Bulgaria siano caduti inconsapevolmente dalla padella alla brace non renda del tutto l'idea, ma + o meno il concetto è quello. Essersi ritrovati in mezzo ai festeggiamenti x la Pasqua ortodossa è stato come fare un salto nel tempo verso l'Italia degli anni '50. Gente con addosso i vestiti eleganti x loro ma "d'epoca" x noi, che x andare a messa attraversava il fango xchè quello era l'unico modo d'arrivarci.
In qst contesto fare 50 km significava subire sbalzi cronologici immediati, inimmaginabili x noi nemmeno passando di botto da Milano a Catania. Si usciva da uno scintillante McDonald's e dopo un po' ci si ritrovava fra case + simili a baracche. A tratti, un incubo ad occhi aperti.
 
Ma ora basta. Ora sono stanco.
Nel frattempo che scrivevo qui la pioggia è terminata ed è piombato invece il vero caldo estivo. Qst xchè da qnd ho cominciato a scrivere qst cose sono ormai passati alcuni giorni.
Quello che ho visto non è solo questo. Il bicchiere è cmq sempre mezzo pieno.
In realtà ho consolidato nella mia mente l'idea che in qst viaggio io non ho visto solo cose strane, da raccontare come fosse stato quasi un viaggio di merda in dei Paesi di merda. Tutt'altro.
X lo + ho vissuto anzi situzioni che mi hanno fatto mlt riflettere su cm era una vlt l'umanità. Nel bene e nel male.
Vedere cosa stia portando la nostra cosiddetta "globalizzazione" in giro x il mondo mi lascia ora, a mente fredda, un angosciante dubbio su quale sarà la fine delle nostre origini. Inquinamento, stress e famiglie sempre + ristrette, quando non frammentate, non credo siano davvero la soluzione finale a tutti i mali della terra, tra cui fame e povertà. Anzi.
E' x qst xciò che il mio racconto finisce qui così. Almeno x stavolta.
 
La verità è che purtroppo attraversare 6 diverse nazioni non mi ha dato nessuna lontana certezza su ciò che le molteplici differenze tra popoli, razze, religioni e abitudini culturali contino davvero oggi alla luce degli enormi, inarrestabili e repentini cambiamenti del mondo.
Ho scoperto xò una cosa fondamentale.
Esplorare il + possibile il nostro pianeta ci rende partecipi + che mai di quello che pare inesorabilmente un unico destino. Un destino che non dovrà e non potrà mai essere frantumato e valutato sulla scia di interessi meramente economici.
I nostri figli non hanno bisogno di una fottuta guerra x poi capire x l'ennesima volta che il futuro dell'umanità non è basato su stupidi confini geopolitici o banali tonalità di colore della pelle, bensì su un compatto e solidale cammino comune. Ma che proprio x qst non potrà MAI assolutamente coincidere con una decisione univoca, la quale consideri la gente solo come ingranaggi di gigantesche produzioni delle multinazionali, xchè fondamentale invece sarà in futuro il tener conto innanzitutto delle enormi differenze che la distinguono anche a così pochi km di distanza.
Dire chi sta meglio e chi sta peggio nella situzione attuale non mi è infatti + così facile come una volta, quando apparentemente x farlo mi bastava affidarmi a semplicistiche conoscenze teoriche. 
 
Il mio, insomma, non è stato un viaggio turistico. Ve l'ho detto sin dall'inizio. E le poche foto che trovate qui nel relativo album lo dimostrano. Ma in cambio stavolta vi lascio in eredità le mie tante, forse troppe, parole con cui ho provato a trasmettere a chi mi abbia letto (e retto) fino ad adesso le miriadi di sensazioni che ho trovato su qst strade, ma che mlt probabilmente mi terranno compagnia x tutto il resto della mia vita.
 
Spengo il mio computer in qst'altra tarda notte con la speranza, cm al solito, di non avervi del tutto annoiato, e soprattutto di avervi perlomeno fatto capire cm in ogni singolo metro del mio cammino ho sempre portato nel cuore anche l'insopportabile assenza fisica di ognuno di voi. Che lo sappiate o no.
Voglio stavolta xò terminare ringraziando in particolare mio fratello. Sul serio. Me ne frego delle immense ed infinite diversità di ogni genere che ci separano mentalmente sin da qnd siamo nati. Se non fosse x lui qst viaggio non sarebbe mai nemmeno cominciato, almeno x me. La scommessa col destino è vinta quindi anche stavolta. Preferisco continuare ad essere offeso e continuare ad offendere all'infinito, se qst è l'unico modo che c'è x parlarci. Ma mai e poi mai rinuncerò al piacere ed all'onore che mi è stato concesso nell'essere 2 fratelli di sangue.
Anche se forse mai la leggerai, qst pagina è x te.
 
Alla prossima,
vostro mai indomito pellegrino di incerte vie,
Gabriele
 
 
europa
 
February 07

Io c'ero

 
Riporto quanto dedicato ai miei nuovi ridicolissimi coinquilini e fratelli un po' di tempo fa.
La faccia sua, a qst punto, chiunque di voi legga qlcs di vero in qst semplici parole.
 
Cm al solito, con il cuore,
Gabriele.
 
 

"Quando fai l'università, le superiori sembrano così lontane;

Quando fai l'università, ti accorgi che prima non avevi visto niente;

Quando fai l'università, ti senti grande, quando la finisci ti senti già un po' vecchio;

Quando arrivi all'università ti senti spaesato, ma dopo due giorni già organizzi una cena;

Quando fai l'università, mordi la tua prima vera libertà e sei finalmente indipendente;

Quando fai l'università, devi imparare a cucinare, impari a lavare piatti e cominci a bere caffè;

Quando fai l'università, i piatti nel lavandino superano la tua altezza;

Quando fai l'università, nutella e gelato finiscono prima che sia notte e guarda caso non se l’è mangiati nessuno;

Quando fai l'università, in casa hai 16 portacenere rubati, ma non ne trovi mai nemmeno uno;

Quando fai l'università, tutti usano la carta igienica e nessuno la ricompra;

Quando fai l'università, nel bagno puoi trovare anche tovaglioli e scottex;

Quando fai l'università, il tuo bagnoschiuma... è come nutella e gelato;

Quando fai l'università, ogni bottiglia stappata in una cena, viene riempita di firme, e non la butti più;

Quando fai l'università, casa tua è casa di tutti;

Quando fai l'università, c'è sempre un po’ più di pasta per chi si ferma a pranzo o a cena;

Quando fai l'università, c'è sempre una festa da organizzare;

Quando fai l'università, il frigo ha confini precisi, anche se è triste;

Quando fai l'università, non esistono più muri bianchi;

Quando fai l'università, ogni inquilino compra un calendario;

Quando fai l'università, non parli più piano, e alzi maledettamente il volume della tv;

Quando fai l'università, dentifricio e deodorante.... come per il bagnoschiuma;

Quando fai l'università, in cucina punti alla quantità, non alla qualità;

Quando fai l'università, tutti sono cuochi ma nessuno sa lavare quei cazzo di piatti;

Quando fai l'università, il tg1 è troppo serio, studio aperto è troppo idiota, ma 'studio sport' è perfetto;

Quando fai l'università, la seconda notizia di studio aperto è che un gorilla allatta un delfino;

Quando fai l'università, i simpson fanno ridere di più, perchè non li guardi mai da solo;

Quando fai l'università, alle 16 ancora stai guardando Maria De Filippi;

Quando fai l'università, è meglio avere 2 bagni;

Quando fai l'università, e c'è un solo bagno, può capitare che mentre uno si lava i denti, uno si fa la doccia, un altro sta sulla tazza, un altro si asciuga i capelli, quello che aspetta fuori la porta si sta cagando addosso, ma stanno tutti parlando di figa o di calcio;

Quando fai l'università, la sera non hai mai sonno, ma la mattina arriva dopo 4 ore;

Quando fai l'università, vedi anche i film in terza serata;

Quando fai l'università, la mattina è dura e se non si alza il tuo compagno di stanza, tu rimani a letto per solidarietà… se invece hai una singola è proprio la fine;

Quando fai l'università, se la mattina vai a lezione dopo aver fatto serata, vuol dire che a lezione c'è una che ti piace;

Quando fai l'università, se tutti in casa stanno studiando, studi anche tu;

Quando fai l'università, e il pomeriggio non hai voglia di studiare, ti metti a ripulire la tua camera solo per ammorbidire i sensi di colpa;

Quando fai l'università, non hai mai un soldo per niente, ma per l'aperitivo si;

Quando fai l'università, è altamente consigliato non avere la Playstation;

Quando fai l'università, e sei al secondo anno fuoricorso, hai la Playstation;

Quando fai l'università, termosifoni e luci sembrano gratuiti, ma quando arriva la bolletta guarda caso nessuno si era ricordato di spegnerli;

Quando fai l'università, e hai una chitarra, 2 canzoni su 10 sono di Vasco e Ligabue, una dei Nirvana, una di Bob Marley e una dei Green Day;

Quando fai l'università, ti sembra che non terminerai mai;

Quando fai l'università, conosci un sacco di persone, perciò...

Quando finisci l'università non fare lo stupido errore di scordarti di loro!!!"

 

 
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January 23

Nessuna domanda per una sola risposta


Non mi chiedo mai cosa sia la felicità. O, ad ogni modo, ho smesso da tempo.
Non è strafottenza la mia. Semplicemente ignoranza, credo.
Si dice che chi sia ignorante sia felice proprio xchè non si pone il problema della conoscenza.
Allora forse, se uno si pone delle domande su cosa sia davvero qst tanto fantomatica felicità, è automaticamente un uomo fottuto.
Quindi, mi chiedo, a che serve rincorrere il + profondo significato di qlcs x il solo gusto di perderla?
Nessuno ha mai perso qlcs di cui non è mai stato a conoscenza.
Finchè non conosci una ragazza, non potrà lasciarti. Se non hai una bella auto, nessuno potrà mai rubartela. Se non impari una poesia a memoria, di sicuro non rischierai di dimenticarla in un qlc lontano futuro.
Ecco. La felicità è così.
Se ci si chiede cosa sia, oppure qnt duri, quello è l'esatto istante in cui essa svanisce.
 
Se un adolescente comincia ad informarsi su cosa sia la verginità, probabilmente non passerà mlt tempo prima che possa dire addio ad essa. Certo, naturalmente a meno che non faccia di tutto x illudersi che quel concetto sia così astratto da essere lontano anni luce dalla propria esistenza concreta e dalla sua vita di tutti i giorni. Esattamente come se non fosse un suo problema.
Ma se invece la scintilla della conoscenza lo piglia sul serio, allora è solo questione di tempo, prima o poi anch'egli sarà fottuto. E x stavolta lasciate stare i doppi sensi...
 
Molta gente in passato mi ha chiesto se fossi felice o meno.
Ma io di buono del mio passato posso solo dire di essergli sopravvissuto. Tutto qua.
X qst, un sorriso è sempre stato sufficiente x sviare il discorso.
La verità è che il modo migliore di essere felici è di non sapere d'esserlo. Quindi niente domande.
Godetevi quello che avete, e non pensate a quello che non avete, xchè magari è proprio quella la vostra vera felicità. Anche se non lo sapete.
E' qst il punto. Meno cose sapete e meglio è.
Prima di avere fra le mani il computer che state utilizzando, non avevate mai compreso l'intima conoscenza del bestemmiare x il suo piantarsi di tanto in tanto proprio qnd non doveva.
Un nuovo concetto, il porsi un problema, o una domanda anche banale, ci può rendere infelici.
La vita non è infinita. Ciò che c'è da sapere del tutto, la sapienza in sè, invece quasi lo è. Siamo destinati xciò ad essere tutti, senza scampo, e nonostante ogni sforzo contrario, solo degli ignoranti. L'unico destino è esserlo sempre meno nel tempo.
I vecchi sono quasi sempre tristi a causa del loro aver conosciuto il tutto mlt di + rispetto a noi della nostra età.
 
A mio parere il segreto è quindi uno ed uno solo.
Ma promettete di non dirlo a nessuno.
 
Il trucco è l'amore.
Non la felicità o l'infelicità.
Ma solo l'amore.
Pensateci.
Molti, al di là di ciò che hanno, di ciò che li circonda, e talvolta anche al di là di cm stanno, tendono a chiedersi se siano felici o meno.
Ma quasi nessuno che abbia dentro di sè l'amore, quello vero intendo, quello che va a 360 gradi e non possibilmente solo a 90, si chiede mai se ce l'abbia veramente oppure no.
Se uno ama, se usa o è usato dall'amore, lo sa già senza chiederselo. Anzi, qualora se lo chiedesse, succederebbe proprio il contrario rispetto a quanto avviene con la felicità.
Qnd, ad esempio, qualcuno si chiede se è innamorato o no di un'altra persona, vuol dire che lo è già e magari anche di brutto, e mentre il cuore comincia a battere sempre + forte al solo pensiero e al solo scaturire della domanda, tutto serve solo a farlo diventare ancora + cosciente di qst proprio amore.
 
E vi prego, non fatevi ingannare dal fatto che forse l'amore + di ogni altra cosa può portare con sè enormi problemi o insoddisfazioni.
Personalmente non ho mai incontrato nessuno che sia stato davvero innamorato in passato e che x via di qlc delusione, seppur enorme, presto o tardi non ci sia ricascato.
 
Niente cm l'amore + puro vale la pena d'essere affrontato a viso aperto.
Nella vita qualunque cosa si possa scoprire porterà con sè prima o poi qlc problema o insoddisfazione.
Che si tratti d'interrogarsi sulla propria felicità, o su qlcs di meramente materiale, tutto inevitabilmente ci conduce nel tempo alla conoscenza del suo opposto contrario.
Ancor + l'amore.
Ma se mai vi avvicinerete al suo concetto + completo, allora tutto il resto, tutti gli altri problemi vi sembreranno nulla.
Quello che penso, è che conoscere e possedere l'amore sia cm leggere un libro giallo partendo dall'ultimo capitolo. Qualunque altra cosa possa essere scritta nel resto delle sue pagine non vi servirà a mlt. Di certo, nel bene o nel male non vi potrà + spiazzare.
 
Fregatevene se siete felici oppure infelici.
Siate ignoranti, tanto non sarete mai saggi da poter non esserlo cmq.
Non importa qnt vi sentiate liberi, o quale sia x voi il concetto di libertà. Non lo siete mai stati, non lo siete ora, e le cose non andranno certo meglio in futuro, con gli impegni che vi aspettano.
Ma cazzo, abbiate amore, qualunque cosa significhi in qst momento della vostra vita.
Tutto quanto avrà senso all'improvviso. La vostra libertà "provvisoria" e anche le maledette delusioni.
Tutto finalmente apparirà semplice e chiaro tanto qnt poteva esserlo il cameriere-assassino di quello strano giallo...
 
E' x qst che vi amo uno x uno, luridi bastardi dei miei lettori. Cm al solito, mi siete mancati un sacco.
 
1 bacio,
sempre vostro Gabriele.
 
Ps: se ve ne frega qlcs, trovate qlc nuova foto di voi o non voi fra i miei amici. Naturalmente la differenza la fa se siete abbastanza luridi e bastardi da esserci...
 
 
 
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November 19

L'insostenibile leggerezza del malessere

 
Sarà che dipende dalla solita ora tarda. Sarà che in compagnia qlcs la si beve sempre. Forse è colpa del silenzio che giusto x pochi momenti passa da qst parti. Oppure... è solo il tutto.
Ma diamine, quanti pensieri.
A volte chiari, ben definiti. A tratti verso, con, o contro qualcuno.
Altre volte invece proprio no.
Notti cm questa.
Mille cose per cui preoccuparsi oppure gioire, che affollano la testa prima di andare a letto, e che sgomitano pur di avere la meglio l'una sull'altra. La maggiorparte non è nulla di nuovo, soltanto vecchie rovine di passati più e meno recenti. Poi per il resto, qlc altra nuova stronzata, che si crede chissàcchì. Tutti insieme, appassionatamente. Un turbinio di pezzi di vita che se ne va, mescolati fra loro tanto dal caso qnt da un inconscio come sempre masochista. E di cui qst tastiera lascia qui troppo spesso tracce ben evidenti.
Eppure stanotte no.
Stanotte chi se ne frega. In fondo quando c'è la salute c'è tutto.
Certo, detto così sembra una cazzata. Eppure è vero.
Non c'ho nemmeno un raffreddore. Mi basta e m'avanza.  Ecchècazzo.
Domani si sa, è un altro giorno.
Nel frattempo, xò, sto bene e sono tranquillo. Guardatevi attorno, di 'sti tempi non è mica poco.
Ed è proprio x qst che auguro lo stesso anche a voi... e me ne vado a dormire, finalmente.
 
Salutandovi e scusandomi x la mia prolungata ed ingiustificabile assenza virtual-delirante, vi lascio con qlc nuova foto di belle persone.
Anche questo, cm sempre... mica è poco...
 
Baciuzzi,
Gabriele
 
 
jack daniels
September 21

Verba volant, foto manent

 
Ecco a voi finalmente le immagini di un'altra (mia e vostra) estate che se n'è andata. 
Ma si sa, in fondo quello che conta davvero è ciò che rimane di essa. E le foto, insieme ai ricordi, almeno x qlc tempo rimangono.
Da aggiungere ci sarebbe solo una piccola lista di persone da ringraziare profondamente x aver condiviso con me parecchie giornate dello scorso agosto. Non ne faccio xò i nomi, tanto cmq chi c'è c'è e chi non c'è non c'è... che ve lo dico a fare...
Gente "vecchia" e gente "nuova", tutti cmq alla pari nel meritare un posto nel mio animo anche qnd sarò vecchio e rincitrullito completamente (o cmq ancora + di adesso, se possibile...).
Di sicuro era parecchio tempo che non mi divertivo così, non foss'altro xchè son riuscito ad andare al mare + che le ultime estati messe assieme.
 
Ah, cmq se invece non vi doveste vedere x niente presenti fra le foto + recenti (che rima, che poetesso che sono!), non ve la prendete con me. Molto probabilmente siete fra chi non ha avuto tempo di farsi vedere qlc seppur minimo momento in nessunissimo dei 40 giorni in cui sono stato in vacanza. Sinceramente, mi spiace non essere stato un po' anche con voi. Cazzo, xò... + di un intero mese.... che scusa di merda è la mancanza tempo?!?!?
 
Vabbè.. cmq..
Volevo chiudere ringraziando chi, dopo aver letto il mio ultimo intervento prima di qst, m'abbia voluto rincuorare, confessandomi, in seguito, d'avermi immaginato suicida, depresso, asociale, drogato, o gay. O anche tutto insieme.
Sappiate xò che in realtà io non ho scritto nulla di quello che avete letto e poi un tantinello tragicamente commentato.
Chi vi ha parlato è stato solo il mio + puro sentimento, stanco di non poter mai rispondere direttamente qnd da troppo tempo ormai sentiva porre invece a me sempre le stesse ripetitive domande. E così x una volta ha detto la sua, senza troppi problemi e spontaneo come al solito.
Ma di me non vi dovete preoccupare. Io c'ho la pellaccia dura.
Xciò.. tranquilli.. che di sicuro c'è chi sta peggio di me (e varie immagini di matrimoni sono qui x testimoniarlo!... Scherzoooo!!!... Anzi.. auguri a loro, sia ai passati che ai prossimi!).
 
Ps: oltre che in tutto l'album "estate 2007", trovate nuove foto anche in quello della mia laurea, ma soprattutto in quello dei miei amici... così magari adesso finalmente ci siete anche voi! (O magari anche no).
 
Buona visione ed a presto!
 
Baciuzzi a destra e a sinistra (o viceversa),
vostro Gabriele
 
 
September 10

Nella luna la mia fortuna

 
Chissà dove sarei ora.
A volte me lo chiedo. Inutilmente. Ogni volta inesorabilmente.
Poi, so soltanto dove sono.
Ed eccomi di nuovo a Roma, splendida città in cui non mi rimase che l'esilio.
Ho tentato, pregato... ho anche aspettato tutte le stelle cadenti come fossero le ultime lacrime del mio desiderio.
Tutto, invano.
 
Ogni essere sulla terra ha il diritto di credere in ciò che vuole. C'è chi crede agli artifizi più ingannevoli, c'è chi crede nei miracoli, come c'è chi, invece, crede solo nel vile denaro.
Io, credevo nell'amore.
 
Qualcuno fra voi starà già pensando che dunque la mia è la più folle tra tutte le follie, quanto la più banale. Ebbene si.
E io fra voi.
Anzi, prima di voi. Anche più di voi.
Eppure, pensavo, che stupido chi non vive di aria e di follia.
Ecco perchè sto morendo.
Muore la mia follia, e muoio anch'io.
L'aria, solo quella mi è rimasta.
L'aria sporca di questa grande gabbia a cielo aperto, che già a chiamarla aria mi si stringe il cuore.
Se almeno mancasse del tutto anch'essa, non rimarrebbe null'altro a illudermi che la speranza c'è sempre.
 
Giorni di sole, ne ho contati a centinaia. Gocce di pioggia hanno bagnato a migliaia il mio viso confondendosi ogni volta col suo dolore. Posti lontani, facce amiche o sconosciute, grandi vittorie e piccole sconfitte. Sempre con lo sguardo verso l'alto, per cercare il futuro in ogni nuovo orizzonte.
Eppure, non mi pare più che ieri.
 
E' capitato, tavolta, di risentire qualcosa in petto, come se un cuore io l'avessi ancora. Come se ciò che per maleficio o per malasorte m'era stato trasformato un tempo in pietra avesse ripreso invece ad un tratto le sue sembianze. Per un attimo, per più di un attimo. Sembrava battere, voglioso di riavere un ritmo che sembrava non aver mai dimenticato.
Era così, non ero diventato pazzo. O forse si.
Perchè i pazzi credono a ciò che i loro occhi hanno visto una volta, e se ne fregano di quello che gli altri gli dicono.
Io l'amore non solo l'ho visto. Io l'amore l'ho toccato. E l'ho strinto forte, fortissimo finchè potevo. Finchè sapevo.
So che era sincero, concreto, non un abbaglio, non un riflesso scambiato per quello che non è.
Non è durato tutta la vita. Ma nulla dura tutta la vita, se non essa stessa.
Tanto comunque mi è bastato per credere nell'amore, quello vero. E Dio solo sa se fu abbastanza.
Poi, da allora, l'illusione. Giusto quella.
Perchè il cuore da solo non può nulla. E allora niente, di nuovo pietra.
Non saprei dire bene di chi sia la colpa.
Forse mia. La consapevolezza che tutto questo sia ormai un lusso che non posso più permettermi potrebbe in verità aver preso in mano le redini dei miei sentimenti più puri, decidendo per me una fine che mai avrei desiderato. Può darsi.
O forse ci si deve passare sempre. Se la mia è solamente un'illusione, allora questi anni bui come fossero il medioevo non sono altro che un'illusione nell'illusione. Ciò che sembrava potesse liberarmi dal maledetto incantesimo potrebbe invece non essere altro che un passaggio obbligato per tutti coloro i quali vogliono profondamente che ciò prima o poi accada. Per tutti i pazzi naturalmente.
Perchè essi non credono che sia vero tutto ciò che gli passa davanti. Nemmeno se si tratta di una ragazza che a differenza delle altre appare finalmente in grado d'essere quella giusta per ricominciare a vivere anche per la follia. Ma per fortuna i pazzi non sono fessi. E distinguono ciò che è follia da ciò che è superficialità.
L'amore è un'altra cosa.
 
E allora 3 anni in un istante sembrano nulla. Oggi non è più di ieri. Non pare, credo sia la realtà.
Nessun giorno senza amore vale la pena di essere vissuto. Nessun sole goduto, nessun attimo passato.
Solo aria. Aria sporca in esilio, per giunta.
Ma nelle notti con la luna tutto sembra diverso. Qualcosa cambia. E' come se lei li capisse i pazzi. E gli facesse l'occhiolino. State tranquilli, pare dire, tutto si sistemerà.
L'aria diventa più leggera, e il mondo sembra libero dalla tristezza. Libero di sperare ancora. Anche, ognuno, nella sua follia. Perchè di follia, si sa, in fondo ne basta anche soltanto un pizzico.
Rimane, si, pure in queste notti, una lieve malinconia. Al pari di quella che mi fa pensare al posto in cui sarei ora, e a cosa mi piacerebbe fare in questo momento della mia esistenza.
Se avessi l'Amore.
 
Le mie domande, però, finiscono sempre dove erano cominciate, in un cerchio infinito che sa proprio di presa in giro, come solo un occhiolino può fare.
Ma io sono pazzo, e imparo dalla luna...
 
Mie damigelle e miei messeri che mi leggete, vi voglio bene.
Con sincerità,
vostro Gabriele.
 
 
July 07

Chi non muore si riflette

 
Quattro mesi.
Si lo so. E' un sacco di tempo 4 mesi.
Ma a chi lo dite.
Ma che credete, che io non me ne sia accorto, eh?!
 
Ok ok. Ricominciamo.
 
Ciao ragazzi. E ragazze.
Spero + ragazze.
Vi sono mancato vero?
Beh, se la risposta è no, allora avete ragione voi.
In realtà sono io che mi sono mancato.
Cazzo.
 
In fondo questo era solo il mio diario segreto. E ci volevo solo mettere qlc foto per dare un senso alla mia costosissima macchinetta della minchia.
Ci scrivo pure abbreviato come un quattordicenne di merda x sbrigarmi. Nemmeno si pagasse cm x gli sms.
Eppure sono io.
 
Uno pensa che sia facile essere sè stessi. Beh, no.
Bisogna violentarsi x essere sè stessi. Bisogna lasciare fottere tutto. Talvolta pure tutti.
Se no non si è sè stessi, state tranquilli. Si è solo una banale mediazione persa in partenza x non essere sconfitti con un punteggio troppo umiliante.
E non fate finta di non capire. Magari non sono bravo a spiegarvelo, ma quello che vi sto dicendo lo sapete solo voi.
Siamo tutti delle puttane.
 
Ok, ok. Scusate. Non volevo dire qst.
Volevo dire prostitute.
Basta che mò siete + contenti.
Però ora statemi a sentire...
 
Non sono sparito. Non sono stato in Papuasia o chissàddove in qst 4 luridi mesi.
Non ho portato foto di nuove esperienze. Non ho scoperto tesori nascosti dall'altra parte della terra.
E soprattutto non mi sono fidanzato.
Xciò donne, riponete nei cassetti i vostri grossi vibratori, state rilassate. E continuate a leggere.
 
Sapete che fine avevo fatto? Indovinate un po'...
Ho fatto la puttana!
No no... non nel senso classico del termine... ma dai...
Già. Ora forse ci siete.
Ho lavorato. Non con i videogiochi stavolta. E da neolaureato!
 
Cavolo... nemmeno ho cominciato e già inizio a sentire le vostre polemiche. Nonchè il vostro sarcasmo sul mio carattere. 
Ma aspettate un attimo cari i miei perbenisti del cazzo. Il bello deve ancora venire.
Datemi il tempo, fatemi spiegare.
 
Io non ce l'ho col lavoro. Non ce l'ho con chi lavora. Non ce l'ho manco con chi non lavora. Non ce l'ho con chi dà il lavoro. Non ce l'ho con i sindacati. Non ce l'ho con nessuno.
Quindi mettetevi l'anima in pace. Non me ne frega nemmeno un cazzo di quello che state pensando adesso.
Compreso il fatto che potrei essere ubriaco, xchè non lo sono. E non lo sono mai stato fino in fondo. Io se mi ubriacassi, camminerei sulle volte delle stanze.
Xciò fidatevi, sono solo io. Finalmente. E dopo tanto tempo.
Xchè 4 mesi sono davvero parecchi. Troppi, oserei anche dire.
 
Bene.
Adesso posso provare a dirvi la mia.
Prima vi vedevo un po' troppo agitati.
Mentre vi scrivo sono le 2 della notte, che cavolo pretendete da me? Che mi metta qui davanti con qst fottuto caldo romano a scrivere delle poesie?
Aprite quei cervelli incatenati. Xchè quello che sto x dirvi è una delle mie solite cazzate. Xò stavolta è + seria.
 
Vi dicevo, ho lavorato.
Non voglio dirvi x cosa, nè dove, nè con chi. Chi lo deve sapere lo sa già. Chi non lo sa vuol dire che non gliene frega un cazzo di saperlo.
Xò quello che conta è che ho lavorato.
Sapete una cosa?
Al contrario di quello che state immaginando, mi sono pure trovato bene. E molto.
Mi hanno pagato (bene o male, non è qst che fa la differenza in qst discorso) x fare delle robe dove un diploma della Scuola Radio Elettra x corrispondenza in fondo non sarebbe stato poi così necessario.
Ma nemmeno qst importa tanto.
Quello che è significativo qui, e che voi ancora non state riuscendo a capire, è che io vi sto parlando della differenza fra fare l'amore e fare sesso.
Ora almeno ci siete??
No eh...?
 
Ok, ok.
Sono io che sto sbarellando.
Oppure no.
 
Chi è arrivato fin qui a leggere senza saltare intere frasi x provare ad arrivare a quella che può essere vagamente l'idea fulcro di qst cazzo di pagina strampalata, allora ammetto che ha le palle.
Xchè il mio discorso è proprio questo.
Non avete + tempo.
Nemmeno x leggere quello che volete.
Siete schiavi. Siete delle puttane. Scusate, semmai prostitute, se vi piace.
Guardatevi bene attorno, proprio in qst momento.
Fatevi delle domande.
Siete davvero nel posto in cui l'anno scorso avreste desiderato essere ora?
Avete affianco la gente che volevate? Non vi manca qualcuno o qualcosa d'importante? Ma ancora... Siete certi che state facendo l'amore con la vostra vita?... O è solo sesso...?
 
Si, ora ci siete.
Così mi piacete.
 
Ho molti amici. E amiche, grazie a Dio.
Avrei potuto dire prima tutto questo. Tramite loro. Tramite voi.
Forse non c'era bisogno di scriverlo solo ora.
Ma quello che voi chiamate "il caso", mi ha portato qui solo in qst momento. Nè prima, nè dopo il dovuto. Evidentemente meglio così.
 
Ho sempre sentito mlt lamentele. O sfoghi, chiamate anche voi qst come meglio preferite.
Chi della città in cui si trova. Chi dei colleghi. Chi del posto in se' x se'.
Xò a tutti piacciono le tette di quella donna chiamata lavoro che si scopano.
Molti non sanno se quello che fanno è amore o sesso.
Xò tanto, che differenza fa?...
Avete mai sentito qlcn che appena finito di trombare si lamenta apertamente di averlo fatto...?
Io no. Tantomeno me stesso.
Al massimo ci si ferma a riflettere, e a pensare che quello che si è fatto, in fondo, non è poi il massimo della vita. E che una bella ragazza, quella dei nostri sogni, ci starebbe proprio bene nelle nostre giornate. E ancora di + nel nostro letto.
Ma si sa. Si tira a campare. Ci tocca anche questo. E poi tanto la speranza è l'ultima a morire. Forse.
 
Ecco, x me il lavoro è la stessa cosa. Ora che ci sono passato sul serio.. si si.. proprio sul serio.. con i fottuti orari di merda da rispettare.. il sonno la mattina.. il traffico prima di tornare a casa.. i colleghi.. e tutta quella roba quotidiana che la maggiorparte di voi ormai conosce a memoria.
E a cui ci si abitua con malinconia, e magari ci si affeziona, come alla nostra troia preferita.
A volte pensi sia davvero l'unica soluzione. Ma qnt volte lo è veramente?
Voglio dire.. che risposte avete dato alle vostre domande..?
E soprattutto.. ve le siete fatte o no 'ste cazzo di domande??
No.. xchè altrimenti vi dovete fermare.. e adesso.
Senza le vostre risposte è inutile che continuiate a leggere qui. Tanto non sarò certo io lo stronzo che ve le darà.
Come vedete, io già faccio una fatica impossibile a tentare di fare il possibile.
 
Ok, posso continuare adesso?
Spero proprio di si.
Anzi, ecco.. adesso mi avete davvero rotto le palle..
Concludo e basta, così vi mando a cagare. E io me ne vado a letto.
Anzi no.
Ma no nel senso che non mi va ancora di andare a dormire, e non che continuo.
Dai, sto scherzando... Lo sapete che tanto vi voglio bene.
Mi preoccupa più che altro che siate voi a non volervene abbastanza.
 
Cmq... voi non lo sapete... ma io incrocio tutti i vostri pensieri. Voi mi dite le cose. Io le incrocio.
Non ci credete eh..??
Ma tu, si proprio tu che stai leggendo ora.. ce l'ho con te.. non fare finta di nulla..
Mica 6 te che pensi al tuo posto di lavoro che non ti dava granchè e ti levava la voce?
Oppure 6 te che ti lamenti della città o dei cittadini che 6 obbligato a frequentare x poter lavorare?
O forse ti 6 soltanto lamentato dei tuoi colleghi? Oppure si.. mi sa che riguardava le tue poche ferie!
No, no. Mi sa che te 6 quello che mi diceva del capo che non t'apprezza qnt dovrebbe. O erano i colleghi?.. O i clienti??
No, mi sa che mi dicevi che non hai + tempo x te stesso, le tue passioni, o addirittura x i tuoi figli.
Oppure dicevi che eri troppo lontano dalla tua terra, dalla tua casa?
Vabbè.. ormai non ricordo + bene...
Ma di certo uno di qst 6 tu. Fidati.
 
Ma non voglio dire altro, concludo sul serio stavolta.
La domanda fondamentale di tutto è.. il lavoro rende davvero liberi?
Oppure è solo una frase strampalata del cazzo che un malato di mente voleva scrivere x forza da qlc parte?..
Ve lo siete mai chiesti?
Amate davvero il lavoro che state facendo o che facevate, o che state x fare?
Oppure ci fate solo del sesso? Del sanissimo sesso, x carità. Ma pur sempre sesso...
Chiedetevelo.
Magari non vi sembra importante ora. O almeno non fondamentale.
Ma vi garantisco che lo sembrerà qnd sarete vecchi, qnd vi guarderete intorno e magari affianco non avrete la donna dei vostri sogni... ma nemmeno quel denaro che speravate fosse almeno l'unica cosa buona che vi sarebbe rimasta un giorno.